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Diario di viaggio 2026. 4 febbraio

  • Immagine del redattore: Stefano
    Stefano
  • 12 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Pointe-Noire: tra arte, cacao e spiritualità

Buongiorno da Deshaies! Questo borgo, con il suo ritmo lento e il respiro del mare, continua a donarmi una pace profonda e un senso di libertà unico. Ogni giorno apre nuove emozioni e oggi il cammino mi porterà verso la vicina Pointe-Noire, tra artigianato e spiritualità, uniti dal desiderio di conoscenza che rende ogni passo un’avventura.

Prima di partire mi concedo un momento di solitudine sulla terrazza resa celebre dalla serie Delitti in Paradiso: un caffè caldo, il diario aperto e il programma delle escursioni davanti a me. Le tappe sono l’atelier Rêve Sable, l’atelier Gwakako e il Santuario di Nostra Signora di Larmes. Il pomeriggio resterà una pagina bianca, forse una spiaggia o un sito “di riserva”.

In pochi minuti raggiungo Pointe-Noire e percorro la Petit Plaine, dove si susseguono luoghi iconici. Un velo di delusione accompagna il pensiero per l’Abitazione Sotto Vento, chiusa al pubblico: un sito che raccontava mestieri del legno e leggende locali. Ma la curiosità mi spinge verso il primo sito, l’atelier Rêve Sable.

Appena varcata la soglia, vengo accolto dalla signora Marie, artista insieme al marito Michel. Con orgoglio mi spiega il processo creativo: ricerca delle sabbie, disegno e sovrapposizione dei colori naturali, diversi a seconda delle spiagge. Ogni quadro richiede giorni di lavoro e attraversa fasi dall’immaginazione alla rifinitura finale. “Una ricca tavolozza di colori naturali rappresenta il punto di partenza indispensabile, ma la creazione attraversa diverse fasi, trasformando la sabbia in poesia visiva”, mi dice.

Entusiasmato, mi dedico alla visione delle opere esposte e osservo da vicino la lavorazione di un nuovo quadro. Marie precisa che le opere si inseriscono nella logica dello sviluppo sostenibile: legno, sabbia, collage, pochissimo materiale ma grande solidità. È un lavoro 100% Guadalupa, lontano da qualsiasi produzione industriale, frutto di strumenti fatti in casa, pazienza e perseveranza. Una passione che, dal 2000, continua a rinnovarsi ogni giorno. I temi spaziano dal bestiario locale alle scene di vita quotidiana, dai paesaggi caraibici alle immagini sottomarine traboccanti di colori.

La visita mi lascia soddisfatto e consapevole: ogni tappa ha un senso e arricchisce il viaggio, confermando che la mia ricerca preparatoria trova qui la sua più autentica realizzazione. Con questa consapevolezza mi dirigo verso la prossima tappa: l’atelier Gwakako, dedicato al cacao e al cioccolato.

Alla piantagione incontro il signor Claude, proprietario, che mi accoglie con disponibilità e illustra le attività. Immersa in un giardino tropicale, la piantagione offre al visitatore la possibilità di partecipare a tutte le fasi della lavorazione del cacao: tostatura, sbucciatura, macinazione, fino alla creazione di una tavoletta di cioccolato. In un’atmosfera conviviale osservo il valore di questo lavoro artigianale. Claude mi spiega che la sua più grande soddisfazione è vedere i turisti impegnati e portarli, al termine di un percorso di due ore e mezza, a conservare la tavoletta che hanno realizzato. Ho trovato competenza, passione e un forte legame con la terra, elementi che rendono questa esperienza autentica e radicata nella cultura locale.

Lasciato Gwakako, raggiungo il Santuario di Nostra Signora di Larmes. Qui la natura si mostra in tutta la sua forza: un impetuoso corso d’acqua scorre in un canyon ammirabile da una passerella, mentre la vegetazione avvolge il santuario, meta di pellegrinaggio. È qui che la Vergine Maria apparve nel 1977. Una cappella in pietra custodisce la Madonna in preghiera, con un’iscrizione che ricorda i miracoli. In un clima di grande pace accendo un lumicino e prego, affidando la mia richiesta. Più in alto, la statua della Madonna con le braccia aperte sembra accogliere i visitatori. Percorro il sentiero con le 14 stazioni della Via Crucis e visito la cappella che custodisce i corpi di religiosi.

Un luogo sacro dove regna la pace e la preghiera, che mi lascia un profondo senso di protezione e raccoglimento. Con gratitudine e serenità, porto con me la consapevolezza che anche questa scelta ha avuto un senso e ha arricchito il mio viaggio.

Giunta l’ora del pranzo, con il diario in mano ripenso alle emozioni vissute e a cosa fare nel pomeriggio. Distratto dal profumo del mare sulla terrazza del bar, scopro che resta solo una meta: la spiaggia Caraïbes. Decido di raggiungerla, certo che mare e sabbia sapranno regalarmi nuove impressioni da annotare. La giornata si chiude con la soddisfazione di aver attraversato luoghi di storia, natura e spiritualità. Domani sarà il mare a guidarmi: la riserva del Grand-Cul-de-Sac Marin, e quella di la J. Cousteau, il Parco della Source e Bouillante con le sue acque calde. Un’altra giornata di scoperte mi attende.

Atelier Gwakako
Atelier Gwakako

 
 
 

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Il piacere di raccontare le bellezze di un arcipelago caraibico dalle mille sfaccettature dove spiagge magnifiche, una natura lussureggiante, paesaggi mozzafiato e una storia millenaria, fanno della Guadalupa un paradiso tropicale da scoprire e vivere armonicamente a stretto contatto con la verve di un popolo dalle chiare origini creole.

Stefano di Enjoy Guadalupa

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