Dalle porte chiuse alle scoperte inattese: il mio addio alla Guadalupa Oggi ho scritto l’ultima pagina della mia lunga permanenza in Guadalupa, e mentre lo facevo sentivo che non stavo davvero concludendo nulla. Questa terra non si lascia chiudere in un diario: resta addosso come il sale sulla pelle dopo un bagno che non vuoi dimenticare. Mi ha conquistato in ogni momento: scenari naturali che cambiano come un respiro, paesaggi che ti obbligano a fermarti, una gastronomia raf
L’isola che racconta: natura, schiavitù, indaco e resilienza Sul lato sud ovest dell’arcipelago della Guadalupa splende una gemma autentica: Marie Galante, l’isola dei cento mulini. Un territorio dove storia, natura e tradizioni convivono in un equilibrio ancora intatto. Qui la canna da zucchero, coltivata da secoli, racconta un passato prospero ma segnato dalla schiavitù, ricordato oggi da tre siti UNESCO della Route des Esclaves. L’isola custodisce distillerie attive, mulin
Fort Joséphine: un sogno studiato, finalmente vissuto L’ultima tappa della mia permanenza nell’arcipelago delle Saintes porta un nome che da settimane risuona nei miei appunti, nei video che ho guardato su YouTube e nelle pagine che ho studiato con curiosità crescente: l’isola Cabrit, anticamente denominata, per la sua forma, la piccola Martinica. Un isolotto piccolo, silenzioso, ma carico di storia. Un luogo che racconta battaglie, quarantene, strategie militari e, oggi, un
Dalle vette del Chameau alle acque di Pain de Sucre: un viaggio nell’anima di Terre-de-Haut Questa mattina ho dedicato la mia escursione a uno dei percorsi più affascinanti di Terre-de-Haut: l’ascesa al Morne du Chameau, il punto più alto dell’arcipelago delle Saintes, seguita dalla discesa verso la selvaggia spiaggia di Crawen. Un itinerario che richiede gambe, attenzione e determinazione, ma che ripaga con panorami che sembrano usciti da un atlante dei sogni. La salita lung
Tra schiavitù, mare e silenzi: la giornata che non dimenticherò a Terre-de-Bas Entre esclavage, mer et silence: la journée que je n’oublierai pas à Terre‑de‑Bas Con grande fatica e con una soddisfazione ancora più grande, si chiude oggi la ventiduesima giornata trascorsa nell’arcipelago di Les Saintes. Una giornata intensa, sudata, vissuta con il corpo in movimento e la mente sempre desta, che mi ha regalato emozioni che solo queste isole sanno offrire. Alle 7:45 il battello
Il giorno in cui Les Saintes mi ha raccontato nuove storie Dopo la lunga e intensa esperienza vissuta a Basse Terre, oggi si apre per me un nuovo capitolo. Lascio foreste lussureggianti, cascate selvagge e sentieri impegnativi per approdare in un arcipelago che conosco e che continua a sorprendermi: Les Saintes. Tra baie smeraldo, colline che scendono verso il mare e case dai tetti rossi che sembrano quadri naïf, inizia la mia nuova avventura di tre giorni, un ritorno atteso