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  • La gastronomia alla Guadalupa

    Sotto il profilo gastronomico, la Guadalupa trae le sue influenze culinarie dalla Francia, dall'India e dall'Africa. Tra i piatti più conosciuti c’è il Colombo , un insieme di spezie (tra cui coriandolo, peperoncino e pepe) simile al curry con cui viene cucinata la carne, in particolare il pollo e la capra, ma anche il maiale e il pesce. Di solito vengono servite in un unico piatto accompagnato da riso e fagioli, e in alcuni casi il colombo si cucina anche per portare una nota piccante a certi dessert. Molto apprezzati sono anche Les Accras , e i Bokit . Le prime sono piccole “frittelle” contenenti vari ingredienti, tra cui gamberi o merluzzo servite singolarmente oppure insieme al pollo, consumate come piccolo pasto o come snack veloce sulle spiagge. I secondi, invece, sono una sorta di panini fritti da gustare per una pausa pranzo rapida e gustosa. Il panino viene fritto, tagliato in due e riempito con della carne, prosciutto, formaggio, pesce o verdure con l’aggiunta, in alcuni casi, della maionese o altre salse. Il granchio farcito è una specialità che viene preparata in occasione delle feste pasquali. La sua preparazione prevede la polpa di granchio , la mollica di pane, del succo di lime, l’aglio, l’erba cipollina, delle spezie, il peperoncino delle Antille, ed il pane grattugiato. Il tutto viene poi informato per una decina di minuti. Anche nel campo dolciario la Guadalupa produce leccornie di primissima qualità. Tra i dolci più serviti c’è il Sorbet au coco , un sorbetto al cocco preparato con specifica attrezzatura in modo artigianale e venduto sulle spiagge o nelle gelaterie tradizionali, e il Tourment d’amor , tipico dolce di Les Saintes a forma di piccola torta ripieno di marmellata dai diversi gusti come il cocco, l’ananas e la banana. Infine, come non menzionare le principali bevande, parte integrante delle abitudini dei locali e dei turisti che visitano l’arcipelago. Tra tutte c’è il Rum , secolare liquore strettamente legato alla coltivazione della canna da zucchero, pianta importata nei Caraibi più di 3 secoli fa, quando i francesi, nel 1635, colonizzarono l’arcipelago. Alla Guadalupa esistono oltre dieci distillerie distribuite su tre isole, Grande-Terre, Basse-Terre e Marie-Galante tutte a conduzione familiare ed aperte ai visitatori con tour “ad hoc” durante i quali vengono mostrate le coltivazioni, gli impianti, e rese note le fasi e le modalità della produzione di questa rinomata bevanda alcolica. Due le tipologie di rum prodotte: quello agricolo e quello industriale. La differenza sta nel metodo produttivo; il primo si ottiene dal succo puro della canna da zucchero, mentre il secondo dalla distillazione della melassa. Con il rum agricolo si produce il Ti’punch , bevanda adatta – secondo i locali – ad allietare tutte le ore della giornata. Gli ingredienti sono il lime, lo zucchero di canna (a Marie-Galante si preferisce utilizzare lo sciroppo di zucchero di canna o il miele di produzione locale) e rum agricolo senza ghiaccio. Il rum agricolo, infine, si utilizza anche per il Planteur, miscela di rum, succo di frutta e zucchero di canna. Questa bevanda si vende anche già pronto in bottiglia in modo artigianale e industriale, e non è il classico cocktail tropicale che ci si può immaginare, ma è una bevanda molto alcolica alla frutta. Infine, per dissetarsi con qualcosa di più leggero, c’è la locale birra Corsaire , servita con l’immancabile fetta di lime. Il podcast: https://open.spotify.com/episode/3JvyxjfXbgmut3R6hPh3lS ... Gastronomia | Enjoy Guadalupa

  • I musei della Guadalupa

    Nell’ambito di tale processo di valorizzazione della storia e delle tradizioni della Guadalupa, anche i musei giocano un ruolo di assoluta rilevanza. Le isole di Basse-Terre, Grande-Terre, Marie-Galante e Les Saintes , sono infatti custodi di testimonianze che richiamano alla memoria le origini dei primi abitanti dell’arcipelago, gli usi e i costumi delle popolazioni che approdarono su queste isole, e le antiche arti adottate nelle lavorazioni artigianali. Inoltre, grazie alla presenza di piantagioni e distillerie secolari ancora attive, oggi è possibile conoscere le tecniche di coltivazione di quei prodotti della terra, come la canna da zucchero, il caffè, il cacao ecc., destinati, nel processo di lavorazione, alla loro trasformazione in beni di consumo di primissima qualità come rum, cioccolato e caffè. Il nostro viaggio alla scoperta di questi tesori parte dall’isola di Basse-Terre , ala sinistra della grande farfalla, per visitare a St. Rose il museo dedicato al r u m , e quello riguardante le tradizioni creole; l’itinerario culturale prosegue per Pointe-Noire e Vieux-Habitants per conoscere, rispettivamente, il museo del cacao e del caffè , e si completa con quello di Basse-Terre , capoluogo dell’omonima isola, per ammirare le magnifiche testimonianze custodite all’interno di Forte Delgrés , oggi simbolo della lotta alla schiavitù portata avanti nei primi anni del 1800 dall'eroe locale, il condottiero  Louis Delgrès . Ma anche Grande-Terre ospita musei di primissimo piano. Gosier si pregia della presenza di quello degli usi e dei costumi , Point-á-Pitre , invece, per il famoso Memorial Acte , costruito con la finalità di preservare la memoria di coloro che hanno vissuto gli anni bui della schiavitù; per il museo dedicato a Victor Schoelcher , importante figura storica del XIX secolo in quanto difensore dei diritti umani, e quello di St. John Perse , illustre poeta e scrittore, Premio Nobel della Letteratura nel 1960. Il tour a Grande-Terre si conclude, dapprima, con il museo delle belle arti di St. François e quello dipartimentale d’archeologia dedicato a Edgar Clerc di Le Moule , successivamente con quello della canna da zucchero di Port-Louis e quello delle arti e delle tradizioni della vita di una volta ( De la vie d’Antan ) di Petit-Canal . Inoltre, l’autentica isola di Marie-Galante , meglio conosciuto come l’isola dei cento mulini per le innumerevoli piantagioni della canna da zucchero destinate alla produzione del rum, è custode, nella città di Grande-Bourg, di tre musei, due a cielo aperto, l’E comuseo Murat e il vecchio zuccherificio Roussel-Trianon, e uno in un'originale locale in stile creolo, il  Kreol West Indies .​ Infine, a Terre-de-Haut , isola abitata insieme a Terre-de-Bas dell'arcipelago di Les Saintes è presente il forte Napoleon , una fortezza risalente alla metà del IXI secolo custode della storia di questa terra e della battaglia del 1782 che ha opposto i francesi agli inglesi. Memorial Acte (Pointe-à-Pitre)

  • Il Natale alla Guadalupa

    Ci sono luoghi in cui il Natale profuma di resina, neve e camini accesi… E poi c’è la Guadalupa. Un arcipelago dove dicembre è un mese di luce, di vento caldo, di colori intensi… e dove il Natale diventa un momento in cui tradizioni antiche, cultura creola e spirito caraibico si mescolano in una festa unica al mondo. Oggi vi porto con me in un viaggio attraverso il Natale creolo, nelle sue musiche, nei suoi riti, nei suoi sapori, nelle sue storie. Le festività natalizie in Guadalupa sono un’esplosione di musica, tradizioni e sapori che uniscono l’eredità creola, africana ed europea in un’atmosfera calda e conviviale. Qui, tra Grande-Terre, Basse-Terre, Marie-Galante, Les Saintes e l’affascinante La Désirade, il Natale non è solo una ricorrenza: è un’esperienza culturale intensa, vissuta tra mare, convivialità e comunità. In Guadalupa, dicembre segna l'inizio della carême, la stagione secca. Il cielo è limpido, il sole ha un colore più tenue, e il vento che arriva dall’oceano porta un profumo dolce di zucchero di canna e fiori tropicali. Le giornate sono perfette per vivere l’isola all’aperto: la luce è dorata, morbida, quasi cinematografica. Il caldo non è più intenso come nei mesi estivi, e al tramonto gli orizzonti diventano rosa, arancione, lilla. Ed è proprio in questa atmosfera che l’isola inizia a prepararsi al Natale. Il Natale in Guadalupa è un ponte tra passato e presente. È memoria, identità, orgoglio. È una celebrazione fatta di emozioni semplici, autentiche. Non è una festa di fretta. È una festa lenta, fatta di gesti che si tramandano: cantare insieme, cucinare tutti, aprire la casa ai vicini, ballare, ridere, ricordare. Il Natale creolo non è “uno spettacolo": è una comunità che si racconta. Ascolta i podcast: Noël Creole | Podcast on Spotify Le festività natalizie | Enjoy Guadalupa

  • I  mercatini della Guadalupa

    I  mercatini della Guadalupa : un’esplosione di colori, profumi e sapori creoli. Passeggiare tra i mercatini della Guadalupa significa immergersi in un caleidoscopio di colori, profumi e suoni che raccontano l’anima più autentica dei Caraibi francesi. Da Pointe-à-Pitre a Basse-Terre , ogni banco è una festa sensoriale, dove la tradizione creola si mescola con il ritmo lento e solare dell’isola. Appena ci si avvicina, l’aria si riempie di aromi inebrianti: la vaniglia di Sainte-Rose, dolce e intensa, essiccata al sole con cura artigianale, e la cannella locale, profumatissima, che qui viene venduta in bastoncini legati con spago colorato. Poco più in là, i venditori offrono bottiglie di rhum arrangé, un liquore casalingo in cui frutti tropicali, spezie e zucchero di canna si fondono in infinite varianti: banana e caffè, ananas e zenzero, mango e cannella. Tra i prodotti gastronomici più amati non mancano i frutti esotici: montagne di mango, papaya, carambola e frutto della passione brillano sotto il sole, pronti per essere trasformati in succhi freschi o dessert. Accanto, le salse piccanti “piment” mettono alla prova anche i palati più coraggiosi, mentre i pesci essiccati e le spezie colorate — curcuma, noce moscata, chiodi di garofano — raccontano la storia di un arcipelago attraversato da secoli di scambi e contaminazioni culturali. Ma i mercatini della Guadalupa non sono solo un trionfo di gusto: sono anche un piacere per gli occhi. Le bancarelle traboccano di tessuti madras, dalle trame vivaci in rosso, giallo e verde, simbolo della cultura creola e spesso utilizzati nei costumi tradizionali. Gli artigiani espongono borse intrecciate in foglia di cocco, gioielli in conchiglia, candele e saponi profumati alle essenze locali come ylang-ylang, frangipane e vetiver. E poi c’è la musica: tamburi, risate, chiacchiere in creolo e in francese. Ogni mercatino diventa un piccolo teatro a cielo aperto, dove si intrecciano storie di vita quotidiana e orgoglio identitario. Visitare i mercatini di Guadalupa è, in fondo, molto più che fare acquisti. È un modo per conoscere l’isola attraverso i suoi sapori, i suoi profumi e i suoi sorrisi. Un invito a lasciarsi andare al ritmo creolo, tra un bicchiere di punch al rum e un assaggio di accras di merluzzo appena fritto. 1. Mercato centrale di Pointe-à-Pitre (Mercato delle spezie) 2. Mercato La Darse (mercato del porto, Pointe-à-Pitre) 3. Mercato di Sainte-Anne (mercato diurno e serale) 4. Mercato notturno di Saint-François (Place de la Rotonde) 5. Mercato notturno di Gosier 6. Mercato agricolo notturno di Moule 7. Mercato des Mornes – Baillif 8. Mercato di Basse-Terre 9. Mercato notturno di Petit-Bourg I mercatini: https://www.enjoyguadalupa.com/mercatini

  • Le spiagge di Petite Terre - Terre-de-Bas

    Le isolette di Petite Terre , situate nelle acque cristalline della Guadalupa , sono un rifugio di straordinaria biodiversità, dove la natura si esprime con una serenità quasi incontaminata. Questo angolo di paradiso è costituito principalmente da due isole principali, Terre-de-Haut , strettamente interdetta al pubblico, e Terre-de-Bas , soprannominata il faro della fine del mondo, al contrario, visitabile. I due atolli sono circondati da una barriera corallina che forma un ecosistema marino ricco di vita. La riserva naturale che protegge quest'area è un luogo dove la tranquillità regna sovrana, un rifugio tanto per la fauna caratterizzata da una forte presenza di iguane antillesi e varie specie di volatili, quanto per la flora, dove gli esseri umani sono invitati a rispettare la fragile armonia. La vegetazione, caratterizzata da piante endemiche e residenziali, è adattata alle condizioni aride e salmastre dell'isola, mentre la barriera corallina è un paradiso per gli amanti della natura sottomarina: pesci tropicali dai colori brillanti, razze, tartarughe marine e coralli vivaci popolano questo ecosistema marino, creando un'atmosfera di serenità. Raggiungibile imbarcandosi da St. François in appena quarantacinque minuti di traversata a bordo di un catamarano o imbarcazione veloce, queste meraviglie della natura immersa nella vastità dell’oceano Atlantico hanno la facoltà di richiamare alla memoria le romanzesche avventure di Robinson Crusoe. Il podcast di Petite Terre: https://open.spotify.com/episode/1OvHpXaLUmEkuZxwb820se ... Le spiagge della Guadalupa: https://www.enjoyguadalupa.com/copia-di-le-cascate

  • Le spiagge de La Dèsirade

    La Désirade è una piccola isola di origine vulcanica, scoperta nel 1493 da Cristoforo Colombo durante il suo secondo viaggio verso la Guadalupa. Questa isola custodisce tracce della fase più antica della storia geologica delle Piccole Antille e deve il suo nome ai membri dell’equipaggio del navigatore genovese. Considerata una gemma caraibica, La Désirade è un angolo di natura selvaggia immerso nelle calde e cristalline acque del Mar dei Caraibi . Con spiagge incantevoli, fondali spettacolari, rovine storiche, antichi manufatti e aree isolate, offre scenari naturalistici di rara bellezza. La sua particolare conformazione allungata, le barriere coralline che proteggono le sue coste, e le spiagge incontaminate, la rendono una destinazione turistica unica, romantica e misteriosa. È facilmente esplorabile grazie al noleggio di biciclette o di mezzi leggeri a motore. Nel passato, La Désirade fu utilizzata come rifugio per i lebbrosi provenienti dalla Francia durante il regno di Luigi XIV . Oggi l'isola ospita circa 1.600 abitanti, molti dei quali discendenti degli antichi Bretoni e Normanni . Il territorio è suddiviso in quattro quartieri: Quartier des Sables , Quartier des Galets , Le Souffleur e Baie-Mahault . Ascolta il podcast: https://open.spotify.com/episode/00ffdhC5uLVvQlQwmd0p5I ... Le spiagge: https://www.enjoyguadalupa.com/copia-di-le-cascate Spiaggia à Fi Fi

  • Le spiagge di Grande-Terre

    Le spiagge di Grande-Terre alla Guadalupa : dove il sogno prende vita tra spiagge da paradiso e mari incantati. Nel cuore pulsante dei Caraibi , l’arcipelago della Guadalupa si svela come un mosaico di meraviglie naturali, dove ogni isola è un piccolo universo di bellezza selvaggia e incontaminata. Le sue spiagge tropicali sono un inno alla diversità: distese di sabbia bianca, nera e dorata si snodano lungo le coste, incorniciate da alte palme di cocco che oscillano dolcemente al ritmo degli alisei. Il mare, un’esplosione di colori che spaziano dal verde smeraldo al blu cobalto, accarezza con delicatezza i lidi, creando scorci da cartolina capaci di togliere il fiato. È impossibile non lasciarsi sedurre da questo spettacolo naturale che si ripete in ogni angolo delle isole abitate e non dell’arcipelago: Grande-Terre, Basse-Terre, Marie-Galante, La Désirade, Les Saintes e Petite Terre. Trascorrere le giornate distesi su queste spiagge uniche, lasciandosi cullare dal suono delle onde, è un’esperienza che nutre l’anima. Il sole tropicale, filtrato dalle fronde delle palme, accarezza la pelle mentre l’acqua cristallina invita a tuffi rigeneranti e momenti di pura meraviglia. Ogni istante vissuto a Guadalupa è un invito a sognare a occhi aperti. È un viaggio che resta dentro, che scalda il cuore e lo riempie di emozioni autentiche. Perché solo qui, in questo angolo di mondo dove la natura si mostra nella sua forma più spettacolare, si può toccare con mano la bellezza di un sogno che diventa realtà. Guadalupa: un’emozione da vivere almeno una volta nella vita. Scopri 75 spiagge della Guadalupa sul blog: https://www.enjoyguadalupa.com/copia-di-le-cascate Spiaggia Isolotto Gosier Podcast Grande-Terre: https://open.spotify.com/episode/7AMr2B2Uvirts5a6jlu5Da?si=b8b0b683e4804d98 Visita St. Anne: Visita St. Anne | Enjoy Guadalupa

  • Le spiagge di Basse-Terre

    Le spiagge incantate di Basse-Terre : il cuore selvaggio della Guadalupa Basse-Terre, la lussureggiante isola della Guadalupa , è un vero gioiello naturale. Famosa per la sua foresta pluviale tropicale, il maestoso vulcano Soufrière , le riserve marine protette, le spumeggianti cascate e i giardini botanici rigogliosi, racchiude in sé l’anima più autentica e incontaminata dell’arcipelago. Ma c’è un altro tesoro che conquista chiunque metta piede qui: le spiagge. Un mosaico di colori e atmosfere, dove le sabbie dorate si alternano a quelle nere di origine vulcanica, regalando panorami unici e un’esperienza sensoriale che va ben oltre la semplice tintarella. Basse-Terre è un luogo dove la natura detta i ritmi, dove ogni spiaggia ha una sua personalità e invita a scoprire il piacere di vivere lentamente, respirando a pieni polmoni la magia dei Caraibi più autentici.  Seguimi su #EnjoyGuadalupa  per scoprire insieme le baie nascoste, i tramonti più spettacolari e i consigli per vivere l’isola come un vero local. https://www.enjoyguadalupa.com/copia-di-le-cascate Spiaggia Grande-Anse (Trois-Rivières) Podcast Basse-Terre: https://open.spotify.com/episode/7K3FVUxYWyR4JJvNX4PhCt?si=000f248c553a4eaf

  • Le spiagge di Marie-Galante

    “Dove il tempo si ferma: le spiagge incantate di Marie-Galante ” “Là où le temps s’arrête : les plages enchantées de Marie-Galante” Il viaggio con Stefano di #EnjoyGuadalupa  attraverso il magnifico arcipelago della Guadalupa si arricchisce con l’esplorazione di un’altra gemma caraibica, una gemma capace di sprigionare sensazioni d’altri tempi, tanto da essere soprannominata “l’isola dei cento mulini”, per la secolare dedizione alla coltivazione della canna da zucchero e alla produzione del rum. Siamo a Marie-Galante , un’isola ricca di storia e di attrazioni naturali tali da annoverarla tra le mete privilegiate per chi vuole trascorrere un soggiorno, non solo all’insegna dell’arricchimento culturale e paesaggistico, ma anche a quello destinato al più assoluto relax. Marie-Galante è stata scoperta il 3 novembre del 1493 da Cristoforo Colombo nel suo secondo viaggio verso il nuovo mondo, ha una forma circolare, occupa un’area di 158 chilometri quadrati, e lungo il suo perimetro si annidano lidi incantevoli, siti di elevato interesse storico, secolari distillerie, e scorci costieri mozzafiato. Tre i comuni presenti sull’ isola: Grand-Bourg , Capesterre , e St. Louis . Le spiagge: Capesterre : Ansa Feuillard, Feulliere, Petit Anse ; Grand-Bourg : Spiaggia di Grand-Bourg ; St. Louis : Anse Folle, Vieux-Fort, Ansa Canot, Spiaggia May, Spiaggia Moustique, Spiaggia Bambou. Ansa Feulliere (Capesterre) Podcast Marie-Galante: https://open.spotify.com/episode/49b0PbBuZT8i8l1juL4YAQ?si=1abfad45fc3a45d9 Visita Marie-Galante: Visita Deshaies | Enjoy Guadalupa

  • Le spiagge di Les Saintes

    “ Les Saintes : dove il mare parla il linguaggio dei sogni” Il pittoresco arcipelago di Les Saintes , esclusivo per gli originali scenari naturali, ha il potere di effondere un fascino senza eguali nel suo genere. Le colorite abitazioni dagli sgargianti tetti rossi, incastonate tra le baie e le lussureggianti collinette delle due sole isolette abitate, Terre-de-Haut e Terre-de-Bas , si rivelano agli occhi dei visitatori come due bizzarri quadri naif. Posto a sud di Basse-Terre , si estende per circa quattordici chilometri quadrati e si compone di ben nove piccole isole: Terre-de-Haute e Terre-de-Bas, entrambe abitate, l’isolotto Cabrit, Grand-Îlet, Coche, Augustins, Redonde, Pâté e Roches Percée. Originariamente abitate dalle tribù indiane Arawak , le isole furono scoperte da Cristoforo Colombo il 4 novembre del 1493, denominandole” Los Santos ” in riferimento alla festa di Ognissanti. Nel 1782 furono terre di conquista dei francesi e degli inglesi tanto che il 12 aprile di quell’anno venne combattuta la “ Battaglia dei Santi ” vinta dai britannici. Nel 1816 tornarono in possesso dei francesi, i quali edificarono due importanti fortificazioni: Fort Joséphine sull’isola a Cabrit e Fort Napolèon sul Morne à Mire a T erre-de-Haut . Les Saintes oggi ospita circa 2500 abitanti residenti esclusivamente su Terre-de-Bas e Terre-de-Haut di origini bretoni, due piccole isole piene di autenticità, ognuna con una propria identità. Le spiagge di Terre-de-Haut : Pompierre, Spiaggia du Cùre; Pain de Sucre; Anse Crawen, Anse Rodrigue, Grande-Anse . Le spiagge di Terre-de-Bas : Grande-Anse, dell'Anse à Dos . Pain de Sucre (Terre-de-Haut) Podcast: https://open.spotify.com/episode/1QpO6NVd32zZKgPY4e53oa?si=c91ac0665d254826 Visita Deshaies | Enjoy Guadalupa

  • La via del rum, dove il gusto incontra la storia

    In Guadalupa , il rum non è solo una bevanda: è memoria liquida, è storia, è identità. Tutto comincia nei campi di canna da zucchero, arrivata qui più di tre secoli fa… insieme alla colonizzazione, alla schiavitù, al dolore. Ma da questa terra, che ha conosciuto l’ombra e la luce, è nato un sapere antico: quello della distillazione del rum, che oggi racconta la rinascita di un popolo e la sua cultura. La “ via del rum ” attraversa undici distillerie, antichi zuccherifici, dimore coloniali e paesaggi mozzafiato. È un viaggio tra aromi intensi, tradizioni familiari e luoghi che parlano. In questo podcast vi portiamo nel cuore della Guadalupa, dove ogni goccia di rum ha qualcosa da raccontare. La storia della Guadalupa è strettamente legata alla coltivazione della canna da zucchero, pianta importata nei Caraibi oltre 3 secoli fa, quando i francesi, nel 1635, colonizzarono l’arcipelago. La canna da zucchero è originaria dell'Asia, scoperta dagli europei nel Medioevo grazie ai floridi scambi commerciali che quest’ultimi avevano con il mondo arabo, dopo che quest’ultimi s’insediarono nel bacino del Mediterraneo. Con la scoperta delle Americhe, questa pianta, particolarmente idonea ai climi caldi, fu esportata nel nuovo continente dando vita a numerosissime coltivazioni. La storia racconta che il primo rum fu prodotto nel 1664 da Padre Labat. Inizialmente venne ritenuto un alcol di scarsa qualità, consumato soltanto da pirati e contrabbandieri, e distribuito come extra guadagno agli schiavi; secoli dopo invece, con il miglioramento delle modalità di produzione e la costituzione di numerose distillerie, venne utilizzato per sostenere il morale delle truppe impegnate nel primo conflitto mondiale. Tra il XVIII ed il XIX secolo, alla Guadalupa le piantagioni di canna da zucchero s’intensificarono, creando una vera e propria industria dello zucchero, incrementandone, allo stesso tempo, l’esportazione verso l’Europa. Questa crescente domanda verso il vecchio continente richiese però un aumento della mano d’opera, favorendo per almeno due secoli il fenomeno della tratta degli schiavi africani, la cui fine venne finalmente sancita da Victor Schoelcher con il decreto del 27 aprile del 1848. Negli oltre due secoli di schiavitù, l’intero arcipelago caraibico, attualmente territorio d’Oltremare francese, è custode di siti di particolare interesse storico che fanno della Guadalupa un’eccellenza attrazione turistica. Alla Guadalupa, la maggior parte delle coltivazioni di canna da zucchero si trovano nelle pianure di Basse-Terre e nel nord di Grande-Terre, e sull’isola di Marie-Galante, per un totale di undici distillerie di rum, tutte a conduzione familiare ed aperte ai visitatori con tour “ad hoc” durante i quali vengono mostrate le coltivazioni, gli impianti, e rese note le fasi e le modalità della produzione di questa rinomata bevanda alcolica. Otto sono le distillerie presenti sulle isole di Basse-Terre e Grande-Terre. Su Basse-Terre ricordiamo la Bologne nella città di Basse-Terre, la Montebello a Petit-Bourg; la Papa Rouyo a Goyave; Longueteau a Capesterre-Belle Eau; Domaine de Séverin, Bonne Mère e Reimonenq , sede quest’ultima anche del museo del rum, a Sainte-Rose, e infine la Damoiseau a Le Moule su Grande-Terre. ​ Tre invece le distillerie presenti sull’isola di Marie-Galante: Bellevue a Capesterre; Bielle e Poisson-Père Labat a Grand-Bourg. Slave Route Marie-Galante - Terre-de-Bas | Enjoy Guadalupa

  • Le cascate della Guadalupa - 15 cascate a Basse-Terre

    Benvenuti a un viaggio incantevole tra i ritmi della natura selvaggia di Basse-Terre , l'isola verde della Guadalupa . Con questo approfondimento esploreremo quindici cascate mozzafiato che, immerse nella lussureggiante foresta pluviale, raccontano una storia di potenza, delicatezza e biodiversità. Ogni salto d'acqua, ogni pozza scintillante e ogni sentiero verdeggiante offrono ai visitatori un'esperienza sensoriale unica: il fruscio delle foglie, il profumo dell’umidità, il fragoroso crollo dell’acqua e l’abbraccio fresco della brina che sale dalle rocce. In un susseguirsi di emozionanti esperienze, vi accompagneremo dai sentieri meno battuti alle destinazioni più amate dai turisti e dagli escursionisti. Scopriremo come le quindici cascate si intrecciano con la fauna e la cultura dell’isola, offrendo spunti su cosa portare, come muoversi in sicurezza e quando è il momento migliore per ammirarle. Prepariamoci a un tour articolato su più giornate che va oltre la mera bellezza visiva: un invito a rallentare, ascoltare il suono dell’acqua e lasciarsi ispirare dalla natura che maestosamente segue il proprio corso. Scoprile su: I bagni caldi | Enjoy Guadalupa www.enjoyguadalupa.com Cascata Matouba - Sainte-Claude

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Il piacere di raccontare le bellezze di un arcipelago caraibico dalle mille sfaccettature dove spiagge magnifiche, una natura lussureggiante, paesaggi mozzafiato e una storia millenaria, fanno della Guadalupa un paradiso tropicale da scoprire e vivere armonicamente a stretto contatto con la verve di un popolo dalle chiare origini creole.

Stefano di Enjoy Guadalupa

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