La fauna della Guadalupa
- Stefano

- 25 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
La Guadalupa sorprende con una fauna ricca e affascinante, soprattutto marina
Tra colibrì coloratissimi, pellicani, iguane protette e gechi, la natura è ovunque!
Sotto il mare è ancora più spettacolare: tartarughe marine, pesci tropicali, razze, delfini e, in alcune stagioni, persino balene
Luoghi come il Parco Nazionale della Guadalupa e la Riserva marina Grand-Cul-de-Sac-Marin proteggono questo incredibile ecosistema.
Un’isola dove la biodiversità è un vero tesoro.
Il Parco Nazionale della Guadalupa, creato nel 1989 sull’isola di Basse-Terre, è il primo parco nazionale francese d’oltremare. La sua missione è proteggere la natura antillese, dalla foresta tropicale agli ambienti marini. Si estende per circa 22.000 ettari, di cui 17.300 di foresta e 3.700 di zone umide e marine.
Al suo interno si trovano alcuni dei luoghi naturali più spettacolari dell’isola: il vulcano Soufrière, vetta più alta delle Piccole Antille (1.467 m), le cascate del Carbet e la riserva del Grand Cul-de-Sac Marin. Oltre 300 km di sentieri permettono di esplorare questo patrimonio, ricco anche di fauna locale come procioni, manguste, colibrì, pellicani neri e fasmidi.
Lungo la route de la Traversée si incontra la Maison de la Forêt, punto ideale per conoscere meglio questa natura lussureggiante. Nelle vicinanze si trovano un’area picnic sul fiume Bras-David e un breve sentiero su passerella. Poco più avanti, verso Petit-Bourg, parte il facile percorso che conduce alla cascata aux Écrevisses, raggiungibile in pochi minuti a piedi e immersa in una splendida cornice verde.
La riserva naturale di Grand-Cul-de-Sac-Marin è un simbolo della ricchezza naturale della Guadalupa e un’importante area protetta che si estende su 15.000 ettari, collega le isole di Basse-Terre e Grande-Terre.
Essa comprende laghi, mangrovie, isolotti protetti e ospita numerose specie marine, tra cui 255 specie di pesci e 50 coralli, oltre a 78 specie di uccelli, alcune endemiche, dove mangrovie e barriere coralline svolgono un ruolo vitale nel mantenimento dell’equilibrio ambientale.
La riserva Grand-Cul-de-Sac-Marin è delimitata da una barriera corallina lunga 25 km e, sul versante terrestre, dalla più vasta fascia di mangrovie delle Piccole Antille, rappresentando così un importante serbatoio di biodiversità.
Le zone umide costiere proteggono la costa dall’azione delle onde, filtrano le acque di ruscellamento, immagazzinano l’acqua proveniente da piogge cicloniche eccezionali e ospitano numerose specie di uccelli migratori.
La poca profondità delle acque favorisce la crescita di estese praterie di fanerogame marine (piante con fiori), che fungono da aree nursery per molte specie di pesci, crostacei e molluschi.
La preservazione del Grand-Cul-de-Sac-Marin affronta sfide legate a inquinamento e turismo non regolamentato, che minacciano questo fragile ecosistema.
Gli sforzi di conservazione includono sensibilizzazione, restauro degli habitat, rafforzamento delle normative e collaborazione tra autorità, ricercatori e ONG, oltre a programmi educativi per le future generazioni.
Questo ecosistema ricco e variegato è un importante esempio di tutela ambientale, che preserva l’equilibrio tra terra e mare, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva nella natura.
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