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La rotta degli schiavi - Abitazione Néron

  • Immagine del redattore: Stefano
    Stefano
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Habitation Néron: tre secoli di storia, memoria e identità sulla Route de l’Esclave Nel cuore della sezione Lacroix, nel comune di Le Moule, sorge l’Habitation Néron, uno dei siti più emblematici della Route de l’Esclave – Traces-Mémoires en Guadeloupe. Un tempo territorio privilegiato dell’aristocrazia coloniale e area tra le più prospere del XVIII secolo, grazie alla presenza del più grande porto commerciale della Guadalupa, questo luogo racchiude quasi tre secoli di storia, intrecciando vicende familiari, economia della canna da zucchero, schiavitù, crisi agricole e rinascita culturale. La storia dell’habitation affonda le sue radici nel XVII secolo con François Néron (1644–1712), figura di rilievo della Compagnia delle Indie Occidentali, Capitano di Milizia e primo comandante della Grande‑Terre. Censito nel 1664 a Baillif e poi residente a Trois‑Rivières, François Néron rappresenta la prima generazione di una famiglia destinata a segnare profondamente la storia agricola della regione. Sarà però un suo discendente, Pierre Néron Beau‑Clair, a dare forma definitiva al dominio: nel 1740 acquista oltre cento ettari di terreno a Le Moule e vi costruisce una sucrerie autosufficiente, dotata di caldaie e strutture produttive dove lavorano circa cento schiavi. L’habitation diventa così un centro agricolo di grande importanza, gestito dalla famiglia Néron Beau‑Clair per oltre un secolo. La storia familiare è segnata anche da episodi drammatici, come quello di Anne‑Christine Néron (1695–1765), che a cinquant’anni vive una tragica storia d’amore con il cavaliere Charles Victor d’Amon, ufficiale del Reggimento Royal Roussillon. L’uomo dilapida la sua fortuna nel gioco e nelle feste, fugge in Francia e viene condannato ai remi in contumacia, lasciando Anne‑Christine profondamente amareggiata e costretta a tornare nella sua famiglia. Nel corso dell’Ottocento, l’Habitation Néron attraversa una fase di intensa attività e trasformazione. Un censimento del 1852 registra 72 persone sul sito, di cui 50 lavoratori, mentre nel 1861 la proprietà raggiunge i 160 ettari e produce circa 50 tonnellate di zucchero, ricorrendo anche a manodopera proveniente dall’India dopo l’abolizione della schiavitù. Tuttavia, il XIX secolo è segnato da instabilità economica: il terremoto del 1843 danneggia gravemente mulini e strutture, la crisi dello zucchero e la concorrenza del sucre de betterave europeo mettono in difficoltà le sucreries tradizionali, e la proprietà cambia più volte proprietario tra il 1859 e il 1912. La svolta arriva nel 1912, quando Antonin Louis Laprime trasforma la sucrerie in una distilleria, dando vita al celebre rhum Néron, presto considerato uno dei migliori dell’isola. Nel 1933, la famiglia Fabre vende la proprietà a Roger Beuzelin, che modernizza gli impianti e rilancia la produzione. Sulla tenuta vive anche un sacerdote, e viene costruita una cappella lungo un viale di alberi secolari, restaurata poi nel 1993. La distilleria raggiunge il suo apice nel 1959, producendo 693 ettolitri di alcol, ma chiude definitivamente nel 1965, travolta dalla concentrazione industriale e dalla crisi della canna da zucchero nelle Antille. I Beuzelin restano proprietari fino al 1991, quando il sito viene acquisito dal Consiglio Dipartimentale e dal comune di Le Moule. Oggi l’Habitation Néron è un luogo sospeso tra passato e presente, dove la natura avvolge le antiche strutture senza cancellarne l’identità. Dietro l’edificio principale in legno, con il tetto in lamiera e un abbaino, si trovano i due grandi bacini che un tempo alimentavano l’habitation e la distilleria. Nell’ex hangar restano alcune macchine, la bilancia esterna per pesare la canna e il maestoso mulino a vento in pietra costruito agli inizi del XX secolo. La cappella, edificata negli anni ’40, conserva ancora un dipinto del 1944 del Padre Tricot, realizzato sotto la targa “Place du Maréchal Pétain”. Inserita nel circuito ufficiale della Route de l’Esclave, l’Habitation Néron è oggi un luogo fondamentale per comprendere la storia della schiavitù in Grande‑Terre, l’evoluzione dell’economia della canna da zucchero, la trasformazione del paesaggio agricolo e la memoria collettiva della Guadalupa. Visitare questo sito significa immergersi in un paesaggio storico di grande suggestione, dove ogni pietra racconta un frammento di un passato complesso e necessario da ricordare.


 
 
 

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Il piacere di raccontare le bellezze di un arcipelago caraibico dalle mille sfaccettature dove spiagge magnifiche, una natura lussureggiante, paesaggi mozzafiato e una storia millenaria, fanno della Guadalupa un paradiso tropicale da scoprire e vivere armonicamente a stretto contatto con la verve di un popolo dalle chiare origini creole.

Stefano di Enjoy Guadalupa

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