Diario di viaggio 2026. 23 gennaio
- Stefano

- 25 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 26 gen
Gosier: il primo abbraccio caraibico del mio viaggio
Cari amici, eccoci di nuovo insieme dopo il primo contatto di questa mattina. Come anticipato, l’avventura tra le sei gemme caraibiche della Guadalupa è partita da Grande-Terre e, in particolare, dalla cittadina di S. Anne. Lasciato questo grazioso centro, mi sono diretto nella vivace e vicina Gosier, un centro turistico di circa 27 mila abitanti che mi ha accolto con spiagge splendide, cultura e quell’energia caraibica che conquista subito.
Il programma prevedeva la visita a quattro siti di grande interesse, con una pausa pranzo speciale sull’isolotto di Gosier, a poche centinaia di metri dalla spiaggia della Dacha. Luoghi che avevo già conosciuto nel mio precedente viaggio e che desideravo rivedere. Il primo sito, raggiunto nonostante una leggera pioggerellina, è stato il Parco del Ravine du Chemin Pavé, un angolo di natura lussureggiante dove il tempo sembra rallentare. All’ombra dei carbet, davanti a stagni popolati da molluschi e pesci, mi sono concesso un momento di puro relax, immerso in un silenzio vivo e rigenerante. Il luogo è spesso meta di scolaresche locali. Poi ho visitato il Museo dei Costumi e delle Tradizioni, fondato dai coniugi Camelie e Claude Bausivoir: una vera macchina del tempo che, attraverso abiti, oggetti e scene di vita quotidiana, racconta le antiche civiltà afro-indiane e caraibiche. Ascoltare la signora Camelie, donna forte e orgogliosa delle tradizioni creole, è stato come sfogliare un libro di storia animato da colori e identità.
Dopo una splendida pausa pranzo sull’isolotto, mi sono diretto verso la Grande Baia, nella località di Bas du Fort, dominata dal Forte Fleur d’Épée, il monumento storico più importante di Gosier. Un po’ abbandonata a sé stessa, la baia non mi ha colpito, nonostante le acque celesti: in alcuni punti il litorale era frequentato da gente poco raccomandabile.
Deluso, ho lasciato la Marina di Gosier e ho raggiunto l’Acquario della Guadalupa. Le sue 50 vasche dedicate agli ecosistemi marini dell’arcipelago mi hanno immerso in un mondo sottomarino ricco di colori e creature sorprendenti, come una splendida tartaruga che nuotava tranquilla tra i visitatori.
In sintesi, una giornata intensa e appagante, con l’unica delusione della Grande Baia. Nel tardo pomeriggio, dopo aver ammirato il tradizionale mercatino di St. Anne, esplosione di colori, aromi e sapori, ho deciso di rientrare per una rigenerante doccia.
A domani, con una nuova avventura.

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