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  • Gli itinerari off-road della Guadalupa

    A St. Claude, su Basse-Terre, l’ascesa al vulcano Soufrière con sentiero “Des Dames” Nel cuore del parco nazionale della Guadalupa svetta imponente il vulcano attivo Soufrière, dai locali anche denominato “La vecchia signora”. Situato a pochi chilometri dalla città di Saint-Claude, la Soufrière è facilmente raggiungibile in auto percorrendo la D11.Con i suoi 1467 metri di altezza ed una lussureggiante vegetazione circostante, rappresenta uno dei siti naturali più caratteristici della Guadalupa, visitabile in un tempo compreso tra le 3-4 ore di cammino tra andata e ritorno. Il tempo meteorologico gioca un ruolo fondamentale nell’organizzazione dell’escursione. Occorre quindi conoscere le previsioni meteo e, oltre a prevedere una scorta d’acqua, occorre munirsi di idoneo abbigliamento capace di affrontare le più temibili avversità del tempo, come pioggia, nebbia e vento. Due i percorsi che conducono alla vetta: quello “Des Dames” in circa 1h15’ e quello del Col de l’échelle, in 1h35’. L’ascesa alla sommità del vulcano percorrendo il cammino “Des Dames” è particolarmente suggestiva, tale da far vivere esperienze fantastiche.Dal parcheggio, posto a circa 900 metri d’altitudine, si supera la vasca di Bains Jaunes, un bacino di acqua tiepida a 27°-28° alimentato dalle sorgenti termali del vulcano all’interno delle quali ci si può immergere per un rilassante bagno soprattutto al termine dell’ escursione, ci si incammina lungo il sentiero Trace-du-Pas du Roi sino a raggiungere il pianoro di La Savane à Mulets. Questo sentiero ben strutturato e sicuro è avvolto da una vegetazione lussureggiante formata da alberi giganteschi liane e felci arboree. In poco meno di trenta minuti di cammino si giunge alle pendici del vulcano e l’ambiente cambia drasticamente. La foresta rigogliosa si riduce a vista d'occhio. Sul pianoro di La Savane à Mulets, a 1140 metri di altitudine, lo scenario che si apre è mozzafiato. Il luogo è governato da una magia incredibile che invita a liberare lo sguardo verso l’orizzonte per ammirare panorami strabilianti come il litorale di Basse-Terre, le isole Les Saintes e più in generale, la vastità del mar dei Caraibi. Da quel punto ci si incammina lungo il ripido e stretto percorso delle dame. L’ascesa, stimata in circa 1 ora e 15 minuti, consente, in successione, di ammirare la famosa frana di Faujas, creatasi a seguito di un’eruzione nel 1798, e poco prima della sommità, la grande faglia dalle variopinte pareti rocciose tappezzate da splendidi tappeti di muschi e licheni dalle sfumature rosso ed arancio. Poco prima della vetta è anche presente un rifugio in pietra per ripararsi da eventuali avversità. Ancor pochi metri prima di arrivare in cima, la “vecchia signora” mostra altre meraviglie. Il cratere Dupuy, la voragine di Tarissant, dalla quale escono nuvole di zolfo, tali da rendere l’aria poco respirabile, quindi Pic Napoleon. Tre crateri che fanno capire l’imponenza del Soufriére, un vulcano pienamente attivo in grado di incutere, dopo la famosa eruzione dell’8 luglio del 1976, i dovuti timori. Giunti in cima, la sosta è d’obbligo per i rituali scatti fotografici e farsi catturare dai meravigliosi e lussureggianti paesaggi circostanti e dalle sempre fumanti fumarole. www.enjoyguadalupa.com

  • Gli itinerari off-road della Guadalupa

    A Trois-Rivières, il sentiero escursionistico de la Grande Pointe Una nuova rubrica per gli amici di #Enjoyguadalupa Il nostro viaggio alla scoperta di itinerari di particolare interesse naturale e storico, parte da Trois-Rivières, piccolo Comune posto sulla punta sud dell'isola di Basse-Terre. Meglio conosciuto per l'importante porto che assicura i collegamenti con l'arcipelago di Les Sainte, il museo archeologico delle Roches Gravées e per la stupenda spiaggia dalle sabbie nere di Grande Anse, a Trois-Rivières il sentiero de la Grande Pointe si pregia per la presenza di alcune vestige risalenti al XVIII secolo, come una batteria di cannoni con la sua polveriera, un antico mulino a vento ed i resti dell’omonima abitazione, testimonianza, quest’ultima, di un passato dedito alla produzione dello zucchero. Lungo il sentiero è anche possibile incrociare anche alcune rocce incise, simili a quelle presenti sul sito delle Roches Gravées. Il sentiero, classificato di facile percorrenza, della lunghezza di circa cinque chilometri tra andata e ritorno, parte dal parcheggio dell’ansa Durquery, base di partenza per raggiungere anche la cascata de la Coulisse, percorso di 1,3 chilometri, di cui uno da percorrere all’interno dell’omonimo fiume. La risalita del fiume consente di ammirare un susseguirsi di cascate di varie altezze, piscine e scivoli dove è possibile immergersi lungo il cammino. Giunti alla cascata, lo spettacolo è assicurato: un maestoso bacino di color verde smeraldo accoglie, con un salto di sette metri, un fragoroso salto d’acqua, garantendo un colpo d’occhio unico che ripaga lo sforzo profuso per averla raggiunta. Nelle immediate vicinanze della cascata sono anche presenti i resti dell’antico mulino dell’abitazione la Coulisse, e cento metri più avanti quelli dell’abitazione Duquery. www.enjoyguadalupa.com

  • La Guadalupa tra storia e leggende

    La Route de l'esclave - "Traces-Mémoires en Guadeloupe" I siti storici della rotta degli schiavi di Marie-Galante e Les Saintes Siti a Marie-Galante: Abitazioni Murat; Roussel-Trianon; Punch Pound (Grand-Bourg); Piantagione Les Galets. Siti a Les Saintes: Podere Fidelin (Terre-de-Bas). Ecomuseo Murat - Grand-Bourg (Marie-Galante) Slave Route Marie-Galante - Terre-de-Bas | Enjoy Guadalupa

  • La Guadalupa tra storia e leggende

    La Route de l'esclave - "Traces-Mémoires en Guadeloupe" I siti storici della rotta degli schiavi di Grande-Terre Museo Victor Schœlcher (Pointe-à-Pitre) Memorial Acte (Point-à-Pitre) Forte Fleur d’Epée (Le Gosier) Scalinata e prigione degli schiavi (Petit-Canal) Canale des Rotours (Morne-à-l’Eau) Piantagione Mahaudière (Anse-Bertrand) Cimitero degli schiavi (Sainte-Marguerite, Le Moule) Abitazione Néron (Le Moule) Forte Fleur d’Epée (Le Gosier)

  • La Guadalupa tra storia e Leggende

    La Route de l'esclave - "Traces-Mémoires en Guadeloupe" I siti storici della rotta degli schiavi di Basse-Terre Il Conseil Général della Guadalupa, nell’ottica di mantenere sempre vivo il ricordo di un passato caratterizzato da deportazioni e schiavitù e, al contempo, promuovere politiche finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico dell’intero arcipelago caraibico, nel 1994 ha elaborato un progetto denominato "La Route de l'esclave - Traces-Mémoires en Guadeloupe", un percorso della memoria capace di fornire una comprensione più completa del passato dell'isola. Nel 1995, il progetto "La Route de l'esclave” ebbe il riconoscimento da parte dell’UNESCO e da questi inserito nel contesto di un programma di valorizzazione storica più ampio dallo stesso nome, finalizzato alla diffusione di un piano turismo culturale in grado di favorire l'identificazione, la riabilitazione, il restauro e la promozione di siti e luoghi della memoria. 18 i siti inseriti nel progetto promosso dal Conseil Général della Guadalupa sparsi sulle isole di Basse-Terre, Grande-Terre, Marie-Galante e Terre-de-Bas su Les Saintes, tutti rientranti nell’ambito di un percorso capace di far scoprire un patrimonio ricco e variegato, a volte unico, a volte sconosciuto, ma senza dubbio da preservare, valorizzare e far conoscere. https://www.enjoyguadalupa.com/slave-routebasse-terre

  • La Guadalupa tra storia e leggende.

    27 aprile 1848, la fine della schiavitù alla Guadalupa. Oggi 27 aprile ricorre il 176 anniversario dell’abolizione definitiva della schiavitù alla Guadalupa maturata grazie ad un decreto di Victor Schœlcher, un imprenditore, politico, critico d’arte e giornalista francese, oggi ricordato a Point-á-Pitre con un museo a lui dedicato. La sua attuazione è figlia del decreto del 4 marzo dello stesso anno, con il quale si istituiva un’apposita Commissione incaricata di redigere l’atto in questione. A differenza degli altri Stati, la Francia regolava il commercio degli schiavi attraverso il Code Noir, un codice voluto da Luigi XIV con il quale si regolamentava la compravendita ed eccezionalmente, la liberazione degli schiavi. La Francia aveva già abolito la schiavitù nelle sue colonie il 4 febbraio del 1794 su iniziativa di Henri Grégoire, ma la liberazione durò solo otto anni. Al fine di ripristinarla, il 20 maggio del 1802 Napoleone Bonaparte inviò alla Guadalupa il generale Antoine Richepance, il quale, a seguito di duri scontri bellici con personaggi locali come Louis Dèlgres, militare, condottiero e politico francese mulatto, riuscì nell’intento di sottomettere nuovamente la popolazione di colore. Trascorsi 23 anni da quella fatidica data, nel 1871 la Guadalupa ebbe una rappresentanza nel parlamento francese; nel 1946 riuscì a diventare uno dei Dipartimenti d’Oltremare francese, mentre dal 1982 è ufficialmente una Regione d’Oltremare francese. www.ejoyguadalupa.com

  • La Guadalupa tra storia e leggende

    La rivolta degli schiavi di Marie-Galante con “La Mare au Punch.” La storia della Guadalupa è strettamente legata al fenomeno della schiavitù e allo sfruttamento dei neri d’Africa nei campi della canna da zucchero, pianta importata nei Caraibi oltre tre secoli fa, quando i francesi, nel 1635, colonizzarono l’arcipelago dando vita ad una moltitudine di coltivazioni e fabbriche dello zucchero e del rum, oggi diventati siti di particolare interesse storico. Al fine di fornire una comprensione più completa del passato dell'isola e mantenere sempre vivo il ricordo di un passato caratterizzato da deportazioni e schiavitù, nel 1994 il Consiglio Generale della Guadalupa ha elaborato un progetto denominato "La Route de l'esclave - Traces-Mémoires en Guadeloupe". 18 i siti inseriti in questo progetto, sparsi sulle isole di Basse-Terre, Grande-Terre, Marie-Galante e Terre-de-Bas su Les Saintes. Tra i diciotto siti, il “La Mare au Punch” è strettamente legato a un avvenimento violento accaduto nella notte tra il 25 e 26 giugno dell’anno 1849 sull’isola di Marie-Galante. La storia racconta che, in un’area dell’attuale Grand-Bourg esisteva la fabbrica “Pirogue” destinata alla produzione dello zucchero e del rum. La popolazione di colore, appena liberata dalla schiavitù, per effetto di brogli elettorali perpetrati dai bianchi nei loro confronti, alimentarono una rivolta contro le milizie che però portarono la morte di molti manifestanti di colore. La reazione di questi ultimi non si fece attendere al punto di gettare in uno stagno adiacente alla piantagione l’intera produzione di rum, creando un gigantesco Punch. In ricordo di questo avvenimento, nelle vicinanze delle vestigia, è stata eretta una stele in memoria dei caduti. Questa testimonianza storica, presente lungo una strada comunale dell’isola, ancora oggi conserva una enorme fossa colma d’acqua, probabilmente scavata nel terreno con lo scopo di mantenere viva la storia del sito, sul quale è stato eretto un ponticello dal quale è possibile ammirare l’intera struttura. Sul lato opposto della careggiata, tra cespugli e piante varie, sono invece custoditi i resti arrugginiti di parti dei macchinari dello zuccherificio e una abitazione diroccata in buona parte coperta da una folta vegetazione. www.enjoyguadalupa.com

  • La Guadalupa tra storia e leggende

    La prigione degli schiavi di Petit-Canal e la leggenda del fico maledetto. In prossimità della famosa scalinata degli schiavi, Petit-Canal regala un altro importante sito storico, la prigione degli schiavi ‒ ormai ridotta in macerie ‒ all’interno della quale hanno messo le radici seco-lari alberi di fico. Tra questi, quello più spettacolare e degno di particolare menzione ‒ in quanto legato a una leggenda secondo la quale gli schiavi nel costruire la prigione avrebbero piantato semi di fico per agevolare, nel tempo, la naturale distruzione dell’edificio ‒ è quello denominato il “fico maledetto”. I suoi rami e le enormi radici hanno effettivamente stretto in una morsa i muri della prigione, facendo idealmente significare la fine di secoli di schiavitù. www.enjoyguadalupa.com

  • La Guadalupa tra storia e leggende

    L'approdo di Cristoforo Colombo a St. Marie A Sainte-Marie, piccolo villaggio posto nel comune di Capesterre-Belle-Eau, è custode del Memorial dedicato a Cristoforo Colombo scopritore, il novembre del 1493, della Guadalupa. Inaugurato il 4 novembre del 1916 per volontà del Governatore Merwart (Emil Mervar) e del vescovo Genoud, all’interno del Memorial, oltre ai ruderi di una vecchia polveriera, è presente un busto del navigatore in marmo di Carrara scolpito dallo scultore italiano Umberto Bacci. Alla sua base sono invece presenti due grandi targhe: una ricorda gli architetti che realizzarono l’opera, l’altra ospita i versi di una poesia scritta dal Governatore Emile Merwart. Il memorial, posto a circa 200 metri dalla spiaggia dove Cristoforo Colombo sbarcò, ospita altresì due grandi ancore, una delle quali trovata nella baia di Capesterre-Belle- Eau. La sroria Enjoy Guadalupa

  • 3 siti da visitare a Petite Terre

    L’inebriante Petite Terre è vero paradiso tropicale formato da due lingue di terra disabitate classificate riserve naturali d’inestimabile valore ambientalistico terrestre e marino, in grado di richiamare alla memoria le romanzesche avventure di Robinson Crusoe. Spiaggia di Terre-de-Bas Il faro della fine del mondo Riserva marina e terrestre www.enjoyguadalupa.com

  • 5 siti da visitare a Les Saintes

    Il pittoresco arcipelago di Les Saintes, esclusivo per gli originali scenari naturali, ha il potere di effondere un fascino senza eguali nel suo genere. Le colorite abitazioni dagli sgargianti tetti rossi, incastonate tra le baie e le lussureggianti collinette delle due sole isolette abitate, Terre-de-Haut e Terre-de-Bas, si rivelano agli occhi dei visitatori come due bizzarri quadri naif.

  • 10 siti da visitare a la Dèsirade

    La sorprendente Désirade, incomparabile con le altre isole per la sua forma allungata, i suoi scenari naturali contrastanti ed i rilassanti ritmi di vita, si pregia della presenza di spiagge meravigliose protette da lunghe barriere coralline e itinerari incontaminati, rendendola una meta turistica romantica ed allo stesso tempo misteriosa in quanto custode di un passato caratterizzato da storie legate alle deportazioni ed all’isolamento dei lebbrosi provenienti dalla Francia di Re Luigi XIV. Spiaggia A Fi Fi Spiaggia Fan Fan Spiaggia du Souffleur Cappella Nostra Signora del Calvario Morne du Souffleur Pointe des Colibri Anse des Galets Pointe Doublé Antico cotonificio Lebbrosario Beauséjour

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